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6 – Bed and Breakfast Gaeta – INFO

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                   BED & BREAKFAST “IL GERANIO”

                         Salita Porta di Ferro,2 – 04024 GAETA

                      Tel.  0771 462098 Cell. 389 4341560

                          E-mail: bebgeranio@gmail.com

Per Info –  Scrivi una mail – clicca qui <—-

 

   La piantina di Google Maps

B & B ” Il Geranio”

Salita Porta di Ferro n. 2

Gaeta la Spiaggia di Serapo – Bandiera Blu 2017

Piazza Traniello

 

facciata B&B

5 SALITA B&B22

 

 

fondaco del sale772

 

 

Copia di foto giovanni traniello copia

 

Camera doppia con bagno privato e balconcino

Info

Distanza dal lungomare 100 mt – Spiaggia di Serapo a 1 km;

PARCHEGGIO: con permesso comunale nella ZTL;

INGRESSO AUTONOMO, ARIA CONDIZIONATA;

PRENOTAZIONI: Tel. 0771-46 20 98 –

Cell. 389 43 41 560

COME ARRIVARE IN TRENO – STAZIONE FF.SS. FORMIA – AUTOBUS FORMIA-GAETA – CAPOLINEA GAETA S.ERASMO – DI FRONTE 50 MT- PALAZZO ROSSO

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Dante Pignatiello

Giornalista

Dante Pignatiello è nato a Gaeta, (14/10/1924 – 02/04/2000) dove è vissuto ed ha svolto per oltre un  cinquantennio una continua attività nel campo del giornalismo della carta stampata, della radio e della televisione. Impegnato a tutti i livelli, tra i molti incarichi assolti, nei vari periodi, annovera quelli di corrispondente de ” Il Momento”, del “Corriere della sera”, de ” Il Mattino”, de ” Il Giorno” e de ” Il Messaggero”, oltre che di corrispondente per il Sud Pontino della ” Agenzia A.N.S.A.” e della “RAI * Radio Televisione Italiana”. Per 30 anni è stato corrispondente del quodiano “Il Tempo”. Iscritto all’Ordine Nazionale dei giornalisti dal 1951, è stato uno dei decani del giornalismo della provincia di Latina. Dalla sua lunga esperienza professionale ha acquisito una personale tecnica espressiva che lo ha distinto per l’efficacia della comunicabilità.

Fondatore e direttore della rivista “Golfo Flash” ha svolto anche una intensa attività  di operatore culturale. Autore di molti “scoop” giornalistici e di “reportage” , ripresi anche dalla stampa internazionale, ha ricevuto numerosi riconoscimenti e diversi premi giornalistici. Dante Pignatiello è stato impegnato per anni nella divulgazione dell’immagine  della provincia pontina., ed in particolare di Gaeta, con saggi ed inserti pubblicati su riviste, antologie culturali ed anche su alcune enciclopedie italiane.

“Gaeta Dossier 90” stampato dalle Edizioni Albatros, raccoglie solo una parte degli oltre diecimila “pezzi” scritti , di cui oltre duemila pubblicati nel decennio 1981-1991 sul giornale “Il Tempo”. Il volume contiene i testi di una selezione di articoli e di servizi giornalistici pubblicati sulla stampa quotidiana e periodica, riviste e giornali, dalla fine della seconda guerra mondiale al 1992 e costituisce una vera antologia della vita della città di Gaeta e del comprensorio territoriale di cui fa parte. Gli articoli sono riportati nella loro originalità e quindi anche con i “refusi” e gli errori di stampa. Per ogni pezzo sono indicati la data ed il nome della testata.

“Golfo Flash” nasce nel mese di ottobre 1974, con un numero sperimentale per offrire all’opinione pubblica un panorama sintetico della vita dei centri del Golfo di Gaeta, il cui progresso è certamente legato anche ad una efficiente attività informativa. Lo scopo era quello di fermare l’obiettivo, di volta in volta, sui fatti, aspetti ed avvenimenti, così come essi si manifestavano, interpretandoli secondo il più moderno stile giornalistico e con la più ampia documentazione fotografica possibile. Stampato a cura della “La Poligrafica” di Gaeta, l’ultima edizione  è del dicembre 1976, a cui segue ,una speciale, del 25 giugno 1989 in occasione della visita del Papa Giovanni Paolo II.

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LA “TIELLA”

REGINA DELLA TAVOLA GAETANA

La “Tiella” è la regina della gastronomia di Gaeta, salita da tempo nella aristocrazia non solo locale, dei piatti pregiati e ricercati della cucina mediterranea. La “Tiella” è la famosa pizza gaetana entrata trionfalmente nel “gotha” della gastronomia italiana superando gli steccati dei “vicoli” e dei “bassi” del borgo marinaro e contadino di Gaeta. Da tutti imitata, questa pizza particolare si può gustare quasi esclusivamente nella città dove è nata alcuni secoli orsono come pietanza dettata dalle necessità. In origine costituiva una pietanza multipla, facile da consumare, senza perdere alcuna delle sue qualità, sia calda che fredda. Che si può – anzi si deve – mangiare…con le mani. Per cui non occorrono posate di alcun genere. Contadini e pescatori se ne portavano a “quarti” in campagna o in mare e serviva come pasto completo.

La “Tiella” è una pizza, ma non una pizza comune. Essa è composta da due strati sovrapposti di pasta finissima, lavorata a polso, con olio vergine di oliva. Di solito è ripiena di calamaretti o di trance di polipi, ma si prepara anche con le sardine o con gli spinaci oppure con le cipolle. Ci si può bere sopra indifferentemente vino bianco o rosso, birra oppure addirittura coca-cola, che è quanto dire della sua grande facilità di… accoppiamento. Quello che non è facile è la sua preparazione. Abbozziamo per i profani la sua ricetta. E’ quella consigliata dalla Signora Anna Scialdone, una esperta della gastronomia popolare gaetana: “Per 6 persone occurrono mezzo kilo de farina tipo zero; 20 grammi di lievito naturale, tre cucchiai di olio di oliva e circa 200 grammi di acqua tiepida con sale quanto basta. Si ponga in una scodella il lievito, il sale e l’olio e si stemperi tutto. Si aggiunga lentamente la farina, fino ad ottenere un impasto omogeneo, quindi si lavori con le mani per circa un quarto d’ora. Si spolveri poi di altra farina l’impasto ottenuto, lo si avvolga in un canovaccio mettendolo in un luogo tiepido a lievitare per circa mezz’ora. Quando l’impasto appare gonfio e cresciuto di volume, se ne prelevi la maetà e la si lavori nuovamente su di un asse con le mani. Ciò consentirà che la sfoglia, cucinandosi, rimanga sottile e friabile. Con un mattarello si spiani la pasta preparata fino ad uno spessore che non deve superare  il centimetro. Si unga una “teglia” con abbondante olio – sempre di oliva – e la si foderi con la sfoglia di pasta. Quindi si versi in modo omogeneo il ripieno che può essere di polipi, calamaretti, sardine o alici diliscate, con aggiunta di olive snocciolate, capperi, prezzemolo, qualche filetto di pomodoro e, volendo, anche peperoncino forte. Si ricopri di tutto con una seconda sfoglia di pasta uguale alla prima unendole ambedue agli orli con una leggera pressione dei polpastrelli. Si pratichino con una forchetta, tanti forellini sulla sua superficie e si cuocia a forno caldo per circa mezz’ora”. Uguali le procedure per le tielle di verdura o di altri prodotti. Quindi buon appetito per 24 ore. La “Tiella”, calda o fredda, mantiene le sue prerogative per più di una giornata. Ma attenzione: se ve la offre una donna in cerca di marito essa ha il potere di farvi cadere ai suoi piedi. Lo dice la sua leggenda, ma riguarda solo quella fatta in casa, dalle mani della stessa donna. Ma conviene, sono le migliori. Ed una donna gaetana che è brava a prepararla è brava anche in molte altre cose.

DANTE PIGNATIELLO

Tratto da Golfo-Flash edizione del 25 giugno 1989


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